[divider] Credits[/divider]

Nicola Perfetti: chitarra acustica e classica
Federico Gerini: pianoforte e Fender Rhodes
Stefano Guazzo: sassofoni e clarinetto
Massimiliano Rolff: contrabbasso
Massimiliano Furia: batteria

Tutti i brani sono stati scritti e arrangiati da Nicola Perfetti e Federico Gerini.
Prodotto da Nicola Perfetti, Federico Gerini e Gabriele Rampino per Dodicilune edizioni, Label manager Maurizio Bizzochetti
Registrato, mixato e masterizzato tra Gennaio e Aprile 2013 @ OrangeHomeRecords, Leivi (GE), Sound engineer Raffaele Abbate
Fotografia di copertina di Daniela Carducci
Fotografie dei musicisti di Giulia Spinelli

In questo disco Nicola suona :
Chitarre : Taylor 712CE, Godin Acs-SA.

[divider] Note[/divider]

La “forma dei ricordi” è il primo disco frutto della collaborazione decennale fra il chitarrista Nicola Perfetti e il pianista Federico Gerini. I due si conoscono nel 2002 e iniziano subito a suonare insieme, privilegiando proprio la formazione chitarra-pianoforte, sia in versione elettrica che acustica. Nel corso degli anni si cimentano in vari repertori: da Django Reinhardt agli standard jazz, dal blues alla canzone d’autore, fino alla scrittura di musiche di scena per vari spettacoli teatrali e, infine, alla composizione di brani originali. Il disco nasce da un nucleo di 6 brani composti da Nicola e intitolati inizialmente “Temi mediterranei”, sul quale i due musicisti iniziano a lavorare insieme, a partire dall’autunno del 2011, apportando minime integrazioni dal punto di vista compositivo e cercando soluzioni di arrangiamento che esaltino nella loro freschezza, semplicità e genuina bellezza, le melodie e le armonie dei pezzi. A questo corpus originale vengono affiancati tre brani usciti dalla penna di Federico ma, rimasti, nel corso degli anni, nel cassetto. Fin da subito era chiaro ad entrambi quale organico avrebbe meglio supportato in fase di esecuzione il duo piano-chitarra: la brillantezza, la sinuosità dei sassofoni e del clarinetto, il calore acustico del contrabbasso, e la batteria con i piatti che “friggono”! Raccolto intorno a sé un trio di ottimi musicisti della scena jazzistica ligure, Perfetti e Gerini si precipitano in studio, anche questo situato in Liguria, sulle colline intorno a Chiavari… Il risultato è un album di jazz acustico dalle sonorità mediterranee in cui tango, blues e canzone si amalgamano piacevolmente.

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[divider]Brani [/divider]

Notte nei caruggi
(N.Perfetti / F.Gerini)
La notte nei vicoli del porto di Genova può essere un’immagine inquietante, ma il brano cerca piuttosto di catturare un’energia creativa, l’idea di perdersi nelle tortuosità delle stradine, gli incontri più o meno fortunati, i repentini cambi di direzione. Sono ritmi che si mescolano e strumenti che si alternano e si scambiano le parti. E nessuno che sappia come si scrive davvero “caruggi”…

Biscuit Building
(N.Perfetti)
C’è uno strano edificio nel centro di Londra, che chiamano Biscuit Building. Penso si tratti di una vecchia fabbrica di biscotti ristrutturata e oggi adibita a centro per il business, il che è assai poco romantico, ma il nome ha un che di fiabesco. E’ lì che è nata questa canzone, in una favola in città, in questo posto dove i signori adulti vanno a fare affari. E in mezzo ai biscotti finiscono anche loro per tornare un po’ bambini.

Ici marché
(N.Perfetti)
Mi sono alzato alle cinque di mattina dal letto di un motel sulla route de Marseille, 20 euro a notte. Ho preso la macchina giù nel parcheggio, tra i camion e una cadillac bianca tirata a lucido dai sedili in pelle rossa fiammante. Mezz’ora dopo sono arrivato nell’enorme spiazzo che ancora si faticava a vedere tra la brina. Sentivo, in lontananza, la gente già elettrica urlare prezzi mostrando vecchie carabattole, e, nella mia testa, una dolce ballata per chitarra e sax. Non c’erano turisti né mercanti d’arte, solo persone che si scambiavano rimasugli di vita. E un cartello enorme all’entrata, con la scritta “Ici Marché”.

Death valley n.5
(N.Perfetti)
Prima di partire me la sono immaginata ascoltando (chissà perché) Joni Mitchell e CS&N e poi Neil Young, il desert rock e i Giant Sand. Ho scritto questo tema e mille altri ancora e li ho tutti numerati. Questo era il numero 5. Quando poi sono arrivato là, me ne sono definitivamente innamorato e l’ho girata di giorno e di notte, col caldo che non ti fa respirare e lo spazio che ti libera la testa. In studio, con Federico, abbiamo pensato di sporcare il n.5 con un po’ di Fender Rhodes.

Camera d’albergo
(N.Perfetti / F.Gerini)
La camera d’albero di J.S.Sargent è una pittura di confusione: la luce del sole del pomeriggio che filtra secca sulle valigie sfatte e sul tavolino in disordine. La stessa luce di questo brano, semplice bossanova di un viaggio sentimentale.

Nottetempo
(F.Gerini)
La sessione di registrazione era terminata, un tramonto freddo si stagliava all’orizzonte, oltre i vetri della porta, a chiudere la giornata. Lo studio era ormai vuoto, ma ancora caldo dei respiri, delle parole e della musica prodotta durante il giorno. Così, io e Nicola, abbiamo deciso, per completare il disco, di registrare ognuno un pezzo proprio in solitudine, ripescandolo dai cassetti della memoria. Ed ecco “Nottetempo”, un ricamo di armonie bitonali, una fugace apparizione notturna in punta di velluto….

Tram 28
(F.Gerini)
Così è chiamato il famoso tram turistico di Lisbona. Il ritmo che domina l’intero brano mi ricorda proprio lo sferragliare del mezzo che attraversa la pancia e il cuore della città. Mentre la parte B del tema è lo squarcio di danza sensuale che, inaspettatamente, dopo il girovagare ritmico in salita e discesa fra i vicoli stretti, si produce alla vista della città dall’alto di uno dei tanti miradouri. ….Tutto questo nonostante il brano sia stato scritto anni prima che io visitassi il Portogallo….Insomma uno strano caso di ricordo anticipatore…

Il respiro antico
(F.Gerini)
Immaginatevi il lento respiro di una persona cara… che non c’è più… che viene dal passato a infonderci nel cuore parole di dolcezza, di saggezza… come le storie dei nonni, come il profumo anticato di borotalco… E’ questo uno dei brani dove la comunicazione intima fra i musicisti richiede proprio la comunione del respiro…

La forma dei ricordi
(F.Gerini)
Un bozzetto musicale dai colori tenui, ampliato al centro da una divagazione su un pedale ambiguamente in bilico fra maggiore e minore, come la forma mutevole dei ricordi, quando li andiamo a ripescare laggiù dove si sono sedimentati.

Creta
(N.Perfetti)
Impossibile lasciare Creta senza portarsi dietro il fascino delle musiche dell’isola, delle danze al suono della lyra e del liuto. Non avevamo però alcuna intenzione di approfondire quel folklore con rigoroso scrupolo filologico. Il nostro è solo un omaggio ai profumi di quella terra, filtrato dalla nostra sensibilità di musicisti visitatori. Come tutti gli altri brani del disco, “Creta” è un ricordo che prende forma.

Tandem
(N.Perfetti)
Di questo film di Patrice Leconte, un gioiello della commedia francese, mi piace tutto tranne la canzone che gli fa da leitmotiv. La sua interpretazione, per essere precisi. Non ho mai capito come potesse abbinarsi l’enfasi di una voce italiana, così melodrammatica e sicura, con le difficoltà del viaggio introspettivo dei due personaggi. Allora ho voluto scrivere io la mia colonna sonora. Che non esplodesse mai, fatta di frenate e di partenze, di pause e di aperture melodiche. Non triste, ma amara.

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